Digital imaging

Fotografia illusione o rivelazione

La nascita della fotografia, come tutta la sua storia si fonda su un equivoco strano che ha a che fare con la sua doppia natura di essere uno strumento preciso o infallibile come una scienza e insieme inesatto, soggettivo e falso o manipolabile così come tante altre espressioni d’arte.

Per molto tempo ancora, dopo la scoperta della fotografia, nella comune percezione si è creduto che l’immagine fotografica fosse il sostituto tale e quale della realtà. E così è stato sino ad arrivare ell’ epoca contemporanea: la gente diffida della verità della pittura proprio perché è convinta che il pittore sia libero di inventare tutto ciò che vuole, mentre crede istintivamente nella fotografia con il curioso risultato che qualsiasi cosa fotografata diventa reale.

Tale convincimento deriva dalla natura del mezzo fotografico che, di per sè, indipendentemente da ciò che ha di fronte, attribuisce una patente di autenticità a tutto quello che registra. Invece, a pensarci bene, il trucco fotografico è da sempre già connaturato con la tecnica fotografica stessa la quale non fa altro, sin dalle sue origini che alimentare illusioni (l’immagine fotografica è sempre un’ altra cosa rispetto al soggetto fotografato).

Il fotomontaggio che come la leggenda vuole pare sia nato con il movimento dadaista berlinese durante la prima guerra mondiale, si è da sempre avvantaggiato dell’equivoco di ambito fotografico dove l’aspetto della precisa documentazione scientifica prevale su quello dell’artificio. È indubbio che un punto di forza del fotomontaggio si riscontra nella sensazione di realismo e, nel contempo, di straniamento che comunica allo spettatore, il quale anche una volta scoperto il trucco continua a vedere quello che gli aveva suggerito la prima impressione.

Dal fotomontaggio all’elaborazione digitale
La differenza più evidente fra l’uso dell’elaborazione e del mixaggio di immagine digitali e l’uso del fotomontaggio di un tempo sta nel fatto che i montaggi e le elaborazioni digitali di oggi avvengono quasi sempre su materiali prodotti appositamente e già progettati in funzione del risultato finale.

Il principio secondo cui la fotografia non rispecchia necessariamente l’analogo della realtà è quindi ormai passato; che siano foto o photoshop-art sarà comunque l’immagine “finta” a creare sensazioni “reali”.